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La mela e il lombrico

La mela e il lombrico
30 Novembre 2020 Calendarioserveco

La mela e il lombrico

Illustratore: Andres Mossa

“Ma tu sei molto di più di una semplice mela! Sei la pioggia, le nuvole, tutti gli alberi che hanno portato alla tua nascita e alla nascita dell’albero che ti ha sostenuto. Sei le lacrime, il sudore, i corpi e i respiri delle innumerevoli generazioni di animali, piante e persone che, a loro volta, sono diventati la pioggia, l’humus e il vento che hanno nutrito il melo. Quando ti vedo, piccola mela, vedo l’universo intero”, diceva il lombrico alla mela, mentre provava a circuirla. Sperduta e incapace di muoversi la mela tremava di paura in quel prato abbandonato dove era rotolata per caso, caduta dall’albero dove, a suo dire, si trovava benissimo.

C’è da dire che questa mela aveva paura di ogni cosa: del vento tra le foglie dei rami, della pioggia e degli insetti, dei topi e finanche dei contadini che passavano di lì. Voleva solo tornare appesa al suo ramo, crescere al sole, lontano da sguardi e da mani sporche.

Il lombrico non fece in tempo a terminare la frase che una vecchia mano attaccata a un vecchio corpo colse entrambi. In realtà fu la mela ad essere raccolta da terra, il lombrico si trovò a raccogliere un passaggio non richiesto. La mela svenne dalla paura e quando si risvegliò era al buio in un posto chiuso ma pieno di buon odore. “Sei in una compostiera” disse una vecchia pera ammuffita. “Compostiera? Ma che sarà?”. “È un mondo ricco – continuò la pera – dove ciò che era non è più”. Intorno a loro altra frutta e qualche lombrico. Il posto era comodo, caldo. Conciliava il sonno. La mela si addormentò.

Al suo risveglio era di nuovo appesa all’albero. Non ricordava nulla dell’avventura, di essere diventata terra, quindi nutrimento per l’albero e quindi fiore e poi frutto. Era di nuovo una bella mela appesa al ramo, che aveva come unico pensiero quello di non cadere giù.


Liberamente tratto da: “Storia di una mela marcia e del viscido lombrico che la uccise

Autore: Danilo Sforza
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